A proposito del 2 aprile:
il nostro lavoro ce lo permette, e ci proviamo…
ci proviamo a sottolineare come ogni bambino FUNZIONI a modo suo;
ci proviamo in ogni attività pensata a far sì che ognuno trovi il suo spazio, la sua dimensione;
ci proviamo a far sì che ogni bambino possa sentirsi accolto, capito;
ci proviamo, sperando di aiutare tutti i bambini a sviluppare l’empatia che li spinga, da adulti, a pretendere attenzione e diritti per chi non ha voce…
Ma non basta, non bastano i palloncini blu. Non bastano le scuole blu, le camminate blu, i post pieni di buoni propositi giusti per ripulirsi la coscienza.
Una volta una mamma disse: “L’autismo non è una giornata. È vita vera. È esclusione. È solitudine. È burocrazia. È mancanza di tutele, mancanza di insegnanti di sostegno specializzati. La verità è che viviamo in un Paese che non conosce l’autismo. Non serve una giornata. Serve formazione obbligatoria. Serve inclusione vera. Serve un sistema che sostenga le famiglie. Serve ascolto, non celebrazioni vuote.”
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